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sabato 16 gennaio 2010

ROY LICHTENSTEIN - MEDITATIONS ON ART

 Triennale di Milano

Roy Lichtenstein torna ad esporre in Europa con una grande mostra antologica che si preannuncia come uno degli eventi artistici più importanti del nuovo anno.
La mostra, a cura di Gianni Mercurio, si inaugurerà alla Triennale di Milano il 25 gennaio e, nel mese di luglio, sarà trasferita al Ludwig Museum di Colonia, dove rimarrà aperta al pubblico fino al 3 ottobre 2010.
Realizzata in collaborazione con The Roy Lichtenstein Foundation e prodotta dalla Triennale di Milano e da Alphaomega Art, in collaborazione con il Comune di Milano, l’esposizione include oltre cento opere, tele per lo più di grande formato, oltre a numerosi disegni, collages e sculture provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private internazionali, tra le quali il Ludwig Museum di Colonia, il Ludwig Forum di Aachen, il Louisiana Museum di Copenaghen, il Whitney Museum e il Gugghenheim Museum di New York, il Moderner Kunst Museum di Vienna, the Broad Art Foundation di Los Angeles.
(Nella foto: BLAM - Roy Lichtenstein, 1962)
Dal 26 Gennaio al 30 Maggio 2010 - Triennale Design Museum, viale Alemagna, 6 - Milano
Inaugurazione: 25 Gennaio 2010
Orario: 10.30 - 20.30, chiuso il lunedì - Giovedì 10.30 - 23.00
Per informazioni: www.triennale.it

mercoledì 13 gennaio 2010

Le polene, dalla prua delle navi alla trasfigurazione nell'arte



Una mostra a Genova è dedicata alle figure femminili lignee che rappresentavano la protezione nei viaggi per mare. Una parte è dedicata alla documentazione fotografica, un'altra, costituita dal lavoro artistico di Silvia Rizzo, agli aspetti espressivi e sperimentali sollecitati da queste "donne-amuleto" della navigazione 15 gennaio 2010 - 14 febbraio 2010
Silvia Rizzo, Ex voto con polena, pittura e olio su telone con legno e metalli
Silvia Rizzo, Ex voto con polena, pittura e olio su telone con legno e metalli
Si inaugura il 15 gennaio presso la Saletta dell'Arte del Galata Museo del Mare, la mostra "Polene: il tema del viaggio tra documentazione ed espressione" di Silvia Rizzo.

L'esposizione, composta da due sezioni, descrive – secondo un itinerario didattico e attraverso  documentazioni fotografiche raccolte sul posto – polene esposte nei musei navali di Parigi, Venezia, Genova e La Spezia. Alcune di esse sono poi inserite in un simbolico tema del viaggio, con interpretazioni proprie della problematica artistica di Silvia Rizzo. Le polene, disegnate su sagome di legno (materiale proprio delle stesse), sono collocate su teloni da camion che hanno impressi sulla superficie tracce, del tempo e delle condizioni atmosferiche incontrare nei loro viaggi. Sui teli vengono inoltre inseriti metalli e tracce di colore che tessendo forme simboliche suggeriscono agli occhi del visitatore terre incognite e mari sconosciuti.

L'originalità della mostra sta nell'unire una parte didattica documentativa a una parte espressiva e sperimentale al fine di comunicare al pubblico i contenuti culturali su cui si basa il lavoro artistico di Silvia Rizzo.

Inoltre la mostra presenterà attraverso documentazione fotografica un soggetto poco conosciuto nel settore: cioè la polena, strappata dalla tempesta da una nave irlandese ritrovata il 17 gennaio 1636 nello spazio della Darsena. A questa polena si attribuirono numerosi interventi miracolosi. Fu collocata nell'altare maggiore della Chiesa di San Carlo in Via Balbi come Nostra Signora della Fortuna.

Le caratteristiche di questa mostra si accomunano alle altre ricerche artistiche di Silvia Rizzo quali il tema del colore sugli affreschi genovesi che ha portato nelle diverse parti del mondo: Parigi, New York, Johannesburg, Budapest.  La sua attività è raccolta al The National Museum of the Women in the Art di Washington, ed è citata nella pubblicazione Il Patrimonio culturale della Banca Carige, Genova 2009.

L'artista è esponente del gruppo di ricerca internazionale Environmental Color Design Group e a questo proposito ha pubblicato gli atti del convegno internazionale "Colore e qmbiente urbano tra storia e contemporaneità". Porta avanti anche ricerche dedicate all'infanzia e alla ricerca didattica.

Collegamenti

In rete
   » Galata Museo del Mare

Immagini


Nostra Signora della Fortuna, immagine della polena che diventa Madonna, Chiesa di San Carlo, Genova

   Nostra Signora della Fortuna, immagine della polena che diventa Madonna, Chiesa di San Carlo, Genova


Silvia Rizzo, Il labirinto e l'orizzonte, legno, metalli, pittura ad olio su telone

   Silvia Rizzo, Il labirinto e l'orizzonte, legno, metalli, pittura ad olio su telone

lunedì 11 gennaio 2010

I Giorni di Roma: L’età della Conquista, Roma e il mondo greco




principale
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La mostra L’Età della Conquista, la prima del ciclo “I Giorni di Roma”, offre l’occasione irripetibile di riflettere su un’epoca di profondi cambiamenti nei canoni stilistici e sul gusto estetico della Roma antica: uno dei momenti fondamentali per la futura identità culturale e artistica romana, non solo dell’età repubblicana. Sarà rappresentato il periodo seguente le campagne di conquista in Grecia, nei decenni che intercorrono tra la fine del III sec a.C. e la metà del I sec a..C., in cui l’influenza ellenica diviene preponderante fino a coinvolgere tout court il mondo culturale romano.
E’ questo il periodo in cui l’élite al potere avverte, con sempre maggior consapevolezza, il consolidarsi del proprio prestigio esprimendolo attraverso l’arte. Il percorso della mostra, attraverso capolavori provenienti dall’intero bacino del Mediterraneo, tra cui imponenti statue in marmo, raffinate opere in bronzo e terracotta, interi cicli scultorei, fregi ed elementi di arredo domestico in bronzo e argento, del più alto valore stilistico, descriverà il periodo che risulterà essere tra i più innovativi ed originali per l’intero sviluppo dell’arte occidentale.



Informazioni Evento:


Data Inizio:24 febbraio 2010
Data Fine: 05 settembre 2010
Luogo: Roma, Musei Capitolini

sabato 19 dicembre 2009

Architetti a Siena”, viaggio nella cultura architettonica tra XV e XVIII secolo




Nella foto:
Giuliano da Sangallo, Prospetto dell’altare Piccolomini nel duomo di Siena. Siena, Biblioteca comunale degli Intronati, ms. S.IV.8, c. 20r

La Biblioteca comunale degli Intronati di Siena festeggia i 250 anni dalla sua fondazione e svela i suoi tesori con una mostra dal titolo “Architetti a Siena. Testimonianze della Biblioteca comunale tra XV e XVIII secolo”, in programma dal 19 dicembre al 12 aprile 2010.

L’esposizione – promossa dalla Biblioteca e realizzata con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e della Regione Toscana – mette in mostra nella sala storica di via della Sapienza, alcune delle più significative testimonianze relative alla cultura architettonica senese dal XV al XVIII secolo.

Si tratta di opere quasi esclusivamente provenienti dai fondi antichi e dalla straordinaria collezione di disegni della Biblioteca. Correva l’anno 1759 quando il famoso economista Sallustio Bandini donò alla Sapienza di Siena la propria ricchissima raccolta libraria, costituendo così il primo nucleo della Biblioteca. Ne fu bibliotecario uno dei suoi allievi, Giuseppe Ciaccheri (Livorno 1724-Siena 1804), a cui si deve l’ordinamento e l’accrescimento delle raccolte. I suoi successori le incrementarono ulteriormente, una volta divenuta la Biblioteca di proprietà del Comune in epoca napoleonica.

Ideata da Daniele Danesi, insieme a un gruppo di studiosi composto da Daniela Arrigucci, Elisa Bruttini, Giovanni Maria Fara, Emanuela Ferretti, Gianni Mazzoni, Bruno Mussari, Mauro Mussolin, Alina Payne, Matthias Quast, Bernardina Sani e coordinato da Milena Pagni e Annalisa Pezzo, la mostra “Architetti a Siena. Testimonianze della Biblioteca comunale tra XV e XVIII secolo” ripercorre alcune tappe salienti dello svolgersi dell’idea architettonica a Siena

Il percorso espositivo offre una selezione di opere, alcune delle quali assai note per l’elevato valore artistico, ma raramente considerate all’interno del contesto collezionistico di pertinenza e quindi in relazione alla propria storia, come i ben noti trattati di architettura legati all’opera di Francesco di Giorgio Martini, il taccuino di Giuliano da Sangallo, il trattato di Pietro Cataneo e i disegni della cerchia di Baldassarre Peruzzi per i portici non realizzati di Piazza del Campo. Sono testimonianze di grande interesse che figureranno accanto ad alcune rare edizioni cinquecentesche di trattati di architettura di Vitruvio, Palladio, Serlio, Vignola.

Saranno esposti inoltre il raro taccuino di Oreste Vannocci Biringucci, architetto presso i Gonzaga e le opere del celebre medico e teorico di architettura Teofilo Gallaccini, il cui trattato sugli errori degli architetti, rimasto inedito per circa un secolo, fu stampato a Venezia molto dopo la sua morte. Una sezione della mostra sarà poi dedicata agli studi per la Cappella del Voto nella Cattedrale di Siena di Benedetto Giovannelli Orlandi, architetto stimato da papa Alessandro VII Chigi e ai progetti del meno noto Giacomo Franchini, interprete locale della grande architettura borrominiana.

Uno spazio importante nel percorso dell’esposizione è rappresentato dalle tecnologie visive impiegate per rendere più fruibile la mostra attraverso proiezioni e schermi che daranno al visitatore la possibilità di sfogliare virtualmente tutte le carte di alcuni volumi esposti e proporre confronti anche con materiali non presenti in mostra. All’esposizione sono inoltre collegati specifici percorsi didattici rivolti alle scuole, in particolare agli istituti d’arte e alle facoltà di architettura.

“Architetti a Siena. Testimonianze della Biblioteca comunale tra XV e XVIII secolo” è promossa dalla Biblioteca comunale degli Intronati di Siena e realizzata con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e della Regione Toscana.

Resterà aperta, con ingresso gratuito, presso la Biblioteca comunale degli Intronati (via della Sapienza, 5) fino al 12 aprile 2010, dal lunedì al venerdì (10.00-13.00/15.00-18.00) e il sabato (10.00-13.00).
Info e prenotazioni 0577 280704, fax 0577 44293 e-mail antico@biblioteca.comune.siena.it. Catalogo Silvana Editoriale.